L’arena è il simbolo di Verona insieme ai personaggi di Romeo e Giulietta e, da quasi duemila anni, domina il centro storico della città.

Fu costruita dai romani ed è l’anfiteatro meglio conservato al mondo grazie ai vari interventi di ristrutturazione fino ad oggi realizzati.

Non si sa bene a quando risale la sua costruzione visto che manca una data riguardo la sua inaugurazione, vari storici hanno ipotizzato diverse date che vanno dal I al III secolo, quindi tra l’imperatore Augusto e l’imperatore Claudio.

Sappiamo che nell’epoca in cui fu costruita, l’Arena si trovava al di fuori delle mura che circondavano Verona, un po’ come gli stadi da calcio di oggi.

Col passare del tempo l’Arena è stata inglobata al centro della città, diventandone proprio il simbolo che ne fa da cartolina ovunque nel mondo.

Celebre oggi per le opere, i concerti e gli spettacoli teatrali che vi vengono organizzati, al tempo dei romani l’Arena era prevalentemente il teatro di combattimenti tra gladiatori e animali selvatici.

Nel Medioevo fino al 700 invece, si tenevano le giostre, esercizi cavallereschi e scene rappresentate da compagnie di comici e ballerini.

La storia più recente ci dice che alla fine del 1800 l’Arena era famosa per la caccia dei tori, spettacoli in cui uno o più tori lottavano con cani addestrati, e di cui anche Napoleone Bonaparte era affascinato.

Nei primi anni del 900 ebbe un fortissimo successo l’Aida di Giuseppe Verdi, che nel 1913 aprì quindi la stagione lirica dell’Arena, facendone di fatto il più grande teatro lirico all’aperto al mondo. Solo il Colosseo la supera per grandezza. 

Dal 1913 ogni anno si svolge infatti il Festival Lirico Areniano, che registra puntualmente il tutto esaurito.

Una curiosità, sapete cosa significa “arena”? Vuol dire sabbia in latino, perché di sabbia era ricoperta la platea al suo interno.