Non ci crederete, ma anche a Venezia c’è una miriade di giardini nascosti tra calli e palazzi che, a guardare la città dall’alto, sembra di ammirare  un labirinto.

Si dice che a Venezia per vedere un po’ di verde bisogna camminare col naso all’insù. Per via degli stretti spazi infatti, queste splendide aree verdi si sviluppavano un tempo in verticale, tanto che, ancora oggi, non è raro vedere spuntare al di sopra dei muri le folte chiome della flora veneziana.

Oggi ne sono rimasti pochi, tra i più famosi sono gli orti e i chiostri medioevali (Redentore, San Francesco della Vigna, San Michele in Isola, Scuola Vecchia della Misericordia), giardini di palazzo (Ca’ Zenobio, Ca’ Tron, Ca’ Rezzonico, Contarini dal Zaffo, Ca’ Morosini del Giardin),  giardini contemporanei (giardino Scarpa della Fondazione Querini Stampalia, San Giorgio Maggiore, Museo Vetrario di Murano), giardini e orti delle isole (San Francesco del Deserto, Sant’Erasmo, San Lazzaro degli Armeni, giardini liberty del Lido).

Giardini sinuosi, eleganti, regali e di lusso. Una trama verde che si posa sulla Serenissima e la rende ancor più attraente.

Partiamo dai parchi pubblici, passando dal Giardino Savorgnan nei pressi del ponte delle Guglie, a Cannaregio al Giardino Groggia ed i Giardini reali a fianco di Piazza San Marco. Si tratta di parchi e giardini poco conosciuti che possono rappresentare un metodo alternativo per partire alla scoperta di Venezia.

Al palazzo di Cà Rezzonico si trova una stupenda ricostruzione del giardino di palazzo. Aiuole geometriche, le pergole ed il pozzo rendono questo posto un giardino magico. Così come il giardino settecentesco di Cà Tron, sede della Università di Architettura di Venezia.

Uno dei giardini più lussuosi di tutta la città, di proprietà del Grand Hotel dei Dogi a Cannaregio, è il Rizzo Patarol. Inizialmente era strutturato come giardino botanico, poi nel 2002 venne restaurato e arricchito di roseti e ortensie. Altro esempio è il giardino super sfarzoso di proprietà dell’Hotel Cipriani alla Giudecca: la tradizione dice che Casanova frequentava spesso questo posto.

Nel Palazzo della Fondazione a Campo Santa Maria Formosa, si trova un piccolo pezzetto verde realizzato per la Fondazione Querini Stampalia: elegante e ricercato tanto da sembrare un giardino zen.

Entrando all’interno del palazzo ci si trova di fronte ad una parete di cristallo che fa ammirare ai visitatori il verde del prato.

Infine, nell’isola di San Giorgio, si trova il teatro Verde della Fondazione Giorgio Cini: un anfiteatro classico da poco riaperto al pubblico.